Curiosa assonanza, aozora e rezdòra… non c’è titolo migliore, per un programma giapponese che parla di cibo parmigiano!

Qualche impastaretortafrittagiorno fa ho avuto l’opportunità di guidare una troupe della Nippon Television alla scoperta dei segreti di alcuni dei nostri prodotti più tipici: il Culatello di Zibello DOP, il Parmigiano-Reggiano e le verdure di stagione. La troupe e gli attori si sono serviti di più minivan, tutti guidati da autisti locali, come me.

Il programma Aozora Restaurant è molto seguito in Giappone. Si tratta di un viaggio gastronomico alla scoperta delle eccellenze giapponesi, ma questa volta i produttori hanno scelto di presentare al loro pubblico alcuni prodotti emiliani d’eccellenza. Il conduttore Daisuke Miyagawa è molto popolare in Giappone, ma la trasmissione verrà realizzata soltanto in lingua giapponese. Per i più curiosi il sito web del programma è http://www.ntv.co.jp/aozora/

Alcuni giorni fa ho quindi accompagnato con il mio minivan una parte della troupe a fare le riprese in alcune aziende agroalimentari della provincia di Parma: produttori di Culatello, di Parmigiano-Reggiano e agricoltori che coltivano gli ortaggi più tipici per il nostro autunno: patate, zucche e cipolle.

I prodotti verranno presentati al pubblico giapponese anche informando sui loro usi in tavola, così i telespettatori avranno l’opportunità di imparare a fare i tagliolini al Culatello e Parmigiano, i tortelli di zucca, e la torta fritta! Le aziende scelte si trovano tutte nella “bassa”, quindi nelle vicinanze nei luoghi di Verdi, e non lontano da Parma. Sono luoghi che coniugano il buon cibo con la cultura e l’arte; sarà sicuramente uno stimolo a venire ad assaggiare i piatti fatti in casa dalle nostre trattorie e ristoranti!

Quello che lo chef sta facendo nella foto che vi ho postato qui accanto, è l’impasto della torta fritta. Qui da noi si chiama così, in altre parti dell’Emilia però prende altri nomi, per esempio chisole, o gnocco fritto. Ovviamente le varianti della ricetta sono innumerevoli, si tratta comunque di un impasto simile a quello del pane, ma la ricetta parmigiana tradizionale non prevede il lievito. L’impasto viene poi tagliato in rettangoli dagli spessori e dalle dimensioni differenti a seconda delle tradizioni, quindi fritto in olio (in passato si usava lo strutto) bollente. Queste delizie si servono accompagnate da salumi della tradizione emiliana, e da formaggi morbidi, come lo stracchino o il gorgonzola. Una cosa importante da sapere è che per farcirle non si devono tagliare, ma piegare, facendo sì che il salume o il formaggio si sciolgano leggermente all’interno della pasta calda. Quando si fa la torta fritta in casa la si serve come piatto unico, quindi sulla tavola c’è sempre anche un po’ di marmellata aspra, di amarene o di prugne, che si usa per farcire l’ultimo pezzo, per pulire la bocca prima del vero e proprio dolce, che ovviamente non può mancare.

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