02Cima_da_conegliano_madonna_dellarancio-195x300Fino al 18 gennaio sarà possibile visitare a Parma questa piccola mostra, composta da poche ma straordinarie opere.

Grazie alle relazioni fra la nostra Soprintendenza e le Gallerie dell’Accademia di Venezia, è presente a Parma la meravigliosa Madonna dell’arancio di Giovanni Battista Cima, che offre lo spunto per approfondire la conoscenza dei legami fra Veneto ed Emilia nei decenni che precedettero la sta

gione più significativa della pittura parmense, i cui massimi rappresentanti sono il Correggio e il Parmigianino. Oltre però ai due grandi maestri furono attivi a Parma numerosi altri artisti, alcuni dei quali, come Cristoforo Caselli, lavorarono strettamente a contatto con Cima da Conegliano.

Le opere esposte forniscono lo spunto anche per studiare le relazioni fra l’artista e i committenti di rilievo, come Bartolomeo Montini, parmigiano ricco e colto, che fece affrescare dal Caselli la cappella nel transetto destro del Duomo, commissionando al contempo la pala d’altare a Cima. Oggi il dipinto viene chiamato Pala Montini, e fa parte delle collezio
ni della Galleria Nazionale di Parma, insieme ad un’altra pala, proveniente dalla Chiesa dell’Annunziata, e a due piccoli, bellissimi tondi, che decoravano un cassone nuziale.

Integrano e completano la mostra la Deposizione, proveniente dalla Galleria Estense di Modena, e la Madonna col Bambino, della Pinacoteca Nazionale di Bologna. Anche queste due opere offrono esempi della qualità altissima raggiunta dalla tecnica e dal cromatismo di Cima fra la fine del Quattro ed i primi del Cinquecento.

 

Orari:

martedì-sabato 8.30-19

domenica 8.30-14

lunedì non festivo chiuso

la biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura della mostra

 

Costo del biglietto:

intero € 6 euro fino alle 14, € 3 dopo le 14; ridotto dai 18 ai 25 anni € 3 fino alle 14, € 1,50 dopo le ore 14; gratuito under 18

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