Per andare a prendere un caffè con gli amici, o a fare una passeggiata in centro i parmigiani si danno spesso appuntamento accanto al monumento di Giuseppe Garibaldi, in piazza.

garibaldi2 (766 x 1362)Oggi voglio raccontarvi la storia, un po’ tormentata, di questo particolare simbolo della nostra città.
Fino al 1893 al suo posto stava l’Ara Amicitiae, disegnata dall’architetto francese Ennemond Alexandre Petitot quale simbolo dell’alleanza fra Parma e l’Austria. Di questo singolare monumento, inaugurato nel 1769, rimangono un bozzetto oggi di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio, e vari dipinti ed incisioni.
L’Eroe dei due Mondi morì il 2 giugno 1882, e subito dopo il Consiglio Comunale di Parma deliberò, durante una seduta straordinaria, di dedicargli la strada allora chiamata Strada San Barnaba. Fu stanziata una somma per erigere un monumento, furono indetti vari concorsi e alla fine il bozzetto prescelto fu quello del piemontese Davide Calandra.

Secondo le prime direttive il monumento avrebbe dovuto essere di marmo, ma poi si optò per il più costoso bronzo per la statua, la corona d’alloro e gli altorilievi del basamento. Furono quindi necessari ulteriori stanziamenti, ed anche finanziamenti raccolti tramite sottoscrizioni private e tramite i giornali dell’epoca. Il monumento fu fuso nella Fonderia Sperati di Torino.
La collocazione del monumento intanto rimaneva incerta: la Commissione Edilizia parlava infatti della zona antistante il Teatro Reinach, che gli avrebbe dato maggior respiro. La stessa zona avrebbe anche dovuto accogliere la fontana del Trianon.
Il Comitato Promotore però insisté per la Piazza, e alla fine la Piazza fu. Neanche lo stesso Calandra, all’epoca molto quotato, riuscì ad opporsi ad una scelta infelice a causa della vicinanza e delle dimensioni del Palazzo del Governatore. L’inaugurazione avvenne sotto una pioggia torrenziale, il 28 maggio 1893.
Il basamento del monumento è in granito rosa di Baveno, sul lato Sud, verso la piazza, vediamo la bronzea corona d’alloro e la scritta “Il Municipio di Parma” sovrastata dallo stemma municipale. Una targa marmorea a forma di cartiglio reca poi la scritta “A Giuseppe Garibaldi MDCCCXXXIII”, e la fascia in altorilievo di bronzo circostante illustra tre momenti salienti della vita dell’eroe: la difesa di Roma del 1849, la Battaglia di San Fermo del 1859, e lo sbarco dei Mille a Marsala, del 1860.
E il cavallo? Mah, qualcuno dice che i parmigiani se lo sono mangiato!

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