E’ per me un enorme piacere dirvi che dopo un lungo periodo di forzata chiusura, riapre al pubblico il Museo Bodoni, un fiore all’occhiello della città di Parma.

Il Museo, situa32to all’interno del Palazzo della Pilotta, raccoglie oltre 80.000 pezzi fra punzoni, caratteri tipografici, cassette, sgorbie ed attrezzi vari per tipografia, libri e molto altro.

Il saluzzese, chiamato il Principe dei Tipografi, era conosciutissimo da tutta la nobiltà europea, grazie alla qualità delle sue opere ed alla sua innovatività.

Dopo un primo apprendistato nella bottega del padre, a Saluzzo, poi a Roma, presso la Propaganda Fide, Bodoni venne nominato direttore della Tipografia Reale di Parma. Fra i suoi primi incarichi ci fu quello di occuparsi della pubblicazione di un volume celebrativo delle nozze fra il duca, Ferdinando di Borbone, e Maria Amalia d’Asburgo.

Bodoni in seguito trascorse quasi tutta la sua vita nella nostra città e raggiunse livelli di vera eccellenza, elaborando tipi raffinatissimi, incidendo alfabeti di ogni tipo e pubblicando libri di grande eleganza, a volte perfino stampati su seta.

Celebre la sua edizione dell’Oratio Dominica, del 1806, ma anche La Gerusalemme Liberata e l’ Iliade. Fra i suoi compiti vi era anche quello di formare a Parma nuovi tipografi, per questa ragione pubblicò anche un Manuale Tipografico che dopo la sua morte (1813) fu rivisto e rieditato (1818) a cura della moglie, Margherita.

 

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