Vincent Van Gogh, uno dei pittori più straordinari, tormentati e comunicativi della storia dell’arte, era nato proprio oggi, il 30 marzo.
Voglio dedicargli questo breve post non per dire qualcosa di nuovo, ma perché questo artista, grazie alla sua sgargiante tavolozza cromatica, mi ha affascinata fin da
bambina.
I suoi gialli brillanti, i rossi accesi ed i blu intensi con i quali ha cercato di “catturare” la vita ed il mondo mi ammaliano ancora oggi, che ho capito quale carico di sofferenza e quale tormento stiano dietro alle sue tele.
Questo artista unico ci ha lasciato oltre 800 tele e migliaia di disegni, tutti estremamente interessanti per capirne il percorso. Nelle opere giovanili vi è un grande pathos, ed i colori sono scuri e terrosi, non lasciano trasparire quale evoluzione il contatto con gli Impressionisti prima, e con la Provenza poi, portarono nella personalità e nell’arte di Van Gogh.
Questo artista era però anche un uomo straordinario, la cui fragilità ed il cui senso di impotenza si manifestano anche nelle numerose lettere, scritte soprattutto al fratello Theo, che sono giunte fino a noi.
“…
e avrei voluto dirti, Vincent,
questo mondo non meritava
un uomo bello come te!
…”
(Roberto Vecchioni)
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